Combattiamo l’inquinamento partendo dai dati sulle malattie

15 febbraio 2010 alle 15:12 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | Lascia un commento
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Spera (Taranto libera): la salute dei cittadini viene prima di tutto

«Partire dalla situazione epidemiologica, dai dati già in possesso di Asl e Arpa, per valutare l’impatto ambientale e mettere a punto efficaci strategie contro l’inquinamento». E’ il fulcro dell’azione promossa dal comitato cittadino «Taranto libera» costituitosi di recente, ma già molto attivo sul fronte della tutela ambientale. La portavoce Daniela Spera spiega come si vogliano «rovesciare i termini del rapporto per cui si parla di ambiente cominciando dai dati sull’inquinamento e non dalle condizioni di salute. I numeri sono importanti, ma la salute dei tarantini è fondamentale». Il comitato «Taranto libera» ritiene prioritario «basarsi sulle indagini epidemiologiche già svolte» creando «un coordinamento che metta in rete le esperienze locali, elaborate grazie al lavoro di Asl e Arpa per confrontarle con quelle di altre città». La creazione di «una nuova struttura di analisi della diossina» che potenzi le attività di ricerca «tecnica» di Arpa e Asl sarebbe, semmai, un passo successivo. «I rilevi sulle emissioni – spiega Spera – non certificano lo stato di salute dei cittadini. Con la diossina a 2,5 nanogrammi per metro cubo d’aria scongiuriamo le malattie da inquinamento?». «Non vogliamo solo ridurre l’inquinamento – aggiunge Daniela Spera – perché il nostro obiettivo è radicare una cultura ambientalista sollecitando, anzitutto, il senso civico dei cittadini». Non è un caso che il comitato «Taranto libera» non si soffermi sui termini della polemica relativa al campionamento in continuo, sostenendo sì la sua utilità «purché – spiega Daniela Spera – si arrivi a controllare le emissioni dell’Ilva tutti i giorni tutto l’anno. Bisogna tener conto di un’intera giornata produttiva. Raggiungere i 2,5 nanogrammi per metro cubo d’aria nelle ore e nei giorni del campionamento Arpa offre una fotografia del momento. La diossina deve essere nei limiti previsti dalla legge tutto 24 ore e 365 giorni». Il comitato «Taranto libera» fa suo il «principio di precauzione» che, spiega la portavoce, «di fronte al pericolo derivante da un’eccessiva vicinanza delle industrie al territorio deve spingere chi ha i poteri a valutare i rischi derivanti da malattie generate da agenti inquinanti. Nei casi di rischio è sufficiente fare appello a quel principio per fermare gli impianti potenzialmente pericolosi». Il comitato «Taranto libera» chiede, infine, di rivedere la legge sulla calss action: «In questo senso – conclude Spera – ci rivolgiamo ai politici di entrambi gli schieramenti. Ai cittadini va riconosciuto il diritto di chiedere il risarcimento per danni ambientali».

La Gazzetta Del Mezzogiorno – Venerdì 5 Febbraio 2010

Fulvio Colucci

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