E’ necessario informare la popolazione

21 giugno 2010 alle 13:42 | Pubblicato su Comunicati stampa | Lascia un commento

24637_R1 – Relazione tecnica descrittiva bonifica dei suoli

In riferimento al piano di intervento di bonifica del quartiere Tamburi presentato nel corso della recente conferenza stampa (12 Giugno 2010), a seguito della rilevazione di valori di contaminanti superiori ai limiti consentiti per legge, riteniamo necessario che le Autorità competenti  attuino una immediata campagna di informazione volta a comunicare, in maniera semplice e diretta, alla popolazione interessata, la possibilità di rischio per la salute dei bambini residenti nei pressi delle aree contaminate.

A nostro avviso, è necessario indicare quali misure precauzionali adottare per evitare che i bambini entrino in contatto diretto con le pericolose sostanze riscontrate nello strato superficiale (top soil) dei terreni.

Riteniamo doveroso, a tal fine, rendere noto quanto emerso dall’ indagine di valutazione del rischio sulla salute umana. Quanto riportato nella relazione tecnica descrittiva circa la pericolosità sui bambini degli inquinanti indagati non è stato opportunamente messo in evidenza nel corso della conferenza stampa.

Nella relazione si legge: ‘I risultati dell’analisi di Rischio hanno evidenziato un rischio totale per le sostanze cancerogene, scenario bambini, pari ad un valore che risulta essere non accettabile (3.86E-05 mentre 1E-05 è il valore limite D.Lgs.152/06). I rischi per sostanze cancerogene derivanti da ciascun contaminante, per il suolo superficiale è risultato non accettabile per PCB (ingestione di suolo e contatto dermico) e Berillio (ingestione di suolo). Il rischio totale (HI) per le sostanze non cancerogene è pari a 3.12 (1 è il valore limite D.Lgs.152/06) e risulta non accettabile’’. E’ dunque emerso un rischio sanitario per sostanze cancerogene e non cancerogene diversamente distribuite nelle aree analizzate. Il rischio non accettabile per il suolo superficiale riguarda anche i seguenti composti: Benzo(a)pirene, Antimonio, Ferro, Piombo, Manganese. Nel caso di Berillio, Ferro e Manganese si sono verificati superamenti dei limiti consentiti per legge in tutte le aree analizzate.

Ricordiamo, infine, che, sebbene si rendano necessari interventi d’emergenza di bonifica e di messa in sicurezza delle aree contaminate, la presenza costante della fonte inquinante nei pressi del centro abitato, continuerà a rappresentare un rischio per la salute degli abitanti del quartiere Tamburi per il verificarsi di successive nuove deposizioni sui terreni e poiché gli inquinanti vengono assunti anche e soprattutto per inalazione (non solo per contatto).

Coordinamento Taranto libera

(Daniela Spera e Rosa D’Amato)

Inviato alla stampa il 20 giugno 2010.

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