COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO:LE FORZE AMBIENTALISTE DI PUGLIA E BASILICATA SI UNISCANO.

19 settembre 2010 alle 15:42 | Pubblicato su Comunicati stampa | 3 commenti

Di recente la Procura di Potenza ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di amministratori del Comune di Taranto e di dirigenti dell’Ilva, con le ipotesi di reato di omissione in atti d’ufficio e di violazioni ambientali in relazione alla situazione di inquinamento della città. Una notizia che riempie di speranza il cuore dei Tarantini poiché li fa sentire meno soli nella battaglia contro l’inquinamento e che offre un’occasione irripetibile di collaborazione tra le forze ambientaliste di due regioni: la Puglia e la Basilicata.

A Taranto le vicende legate all’inquinamento si susseguono senza sosta e di recente il fronte degli ambientalisti che reclamano la chiusura della parte piu’ inquinante dello stabilimento siderurgico, maggiore fonte di inquinamento, si mobilita a sostegno di un referendum consultivo, promosso dal comitato ‘’Taranto Futura’’. Un referendum che dia voce alla città che sproni la classe politica a realizzare i presupposti reali per un futuro diverso, al fine di tutelare la salute dei Tarantini e quella di tutti i lavoratori.

In Basilicata il Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute di Basilicata ha presentato una petizione in cui si lamenta la mancanza di tempestività  delle Procure lucane, in merito alle numerose denunce (anche pubbliche) da tempo presentate per violazioni in materia ambientale, come le accertate violazioni avvenute all’interno del megainceneritore Fenice nel nord della Basilicata, che ha prodotto l’inquinamento delle falde acquifere nelle campagne circostanti, e dove l’impianto del gruppo FIAT continua “tranquillamente” a bruciare rifiuti. In Valbasento si continua a morire per i danni prodotti dall’industria che lavorava le micidiali fibre d’amianto producendo Eternit. Il territorio è inoltre inquinato da decine di discariche ancora da bonificare.
Per non parlare dell’inquinamento del suolo nell’area industriale di Tito, una bomba ecologica dal potenziale devastante, che ha raggiunto le falde acquifere e che sembra sia arrivato nel fiume Basento. Dati forniti da METAPONTUM AGROBIOS sul proprio sito internet hanno evidenziato una presunta violazione del DM 60/2002, nel periodo giugno-luglio 2009, relativa all’inquinamento da biossido di azoto (NO2) in Valdagri, nell’area industriale di Viggiano.

Paradossalmente pero’, si hanno notizie di tempestivi procedimenti penali per procurato allarme a carico di chi si batte perché emerga la verità come M. Bolognetti (segretario dei radicali lucani) e il Tenente di Polizia G. Di Bello (con sospensione dal lavoro di quest’ultimo), per aver divulgato i dati sull’inquinamento delle acque degli invasi lucani, ai sensi della Convenzione di Aarhus che sancisce il diritto dei cittadini al libero accesso alle informazioni in materia ambientale, invece di promuovere dei controlli e delle verifiche sulle loro affermazioni.

Ma le cose possono cambiare e noi ci auguriamo che il sostituto procuratore presso il tribunale di Potenza Anna Gloria Piccinni possa comunque svolgere serenamente il proprio delicatissimo lavoro di indagini sull’inquinamento a Taranto. Tuttavia le anime ambientaliste non possono non mostrare mutua solidarietà, comprensibile, data la lontana possibilità di vedere risolte le rispettive problematiche ambientali in tempi brevi e con certezza della pena. Ci sentiamo di sostenere l’iniziativa dell’avv. Nicola Russo, coordinatore di ‘Taranto Futura’ che aveva presentato un esposto alla Procura di Potenza e crediamo nella sua puntuale azione di vigilanza.

Allora uniamo le forze ambientaliste sollecitando il lavoro della Magistratura tanto in Puglia quanto in Basilicata.

Comitato Cittadino ‘’Taranto libera’’

( per contatti: tarantolibera@virgilio.it)

Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute di Basilicata

(per contatti saluteambiente@inventati.org)

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3 commenti »

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  1. sono d’accordo e d’altronde è da più di un mese, soprattutto con TarantoVola, che collaboriamo con gli amministratori di Matera per “riprenderci” l’aeroporto di Taranto.

  2. L’unione fà la forza, solo uniti possiamo sperare per un futuro migliore per noi, ma specialmente per i nostri figli e nipoti.
    Sono solo una goccia, un semplice cittadino, ma il mare è fatto da tante piccole gocce d’acqua.


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