Referendum Ilva: “Un messaggio che la città rivolge alla classe politica che non può essere sorda”

26 settembre 2010 alle 08:59 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | Lascia un commento

Sabato 25 marzo

“Taranto libera” boccia Bersani. Ieri presente a Taranto anche l’Onorevole Menia

“Questo intervento non è finalizzato a sostenere alcun partito politico né è da interpretarsi come un attacco rivolto ad uno specifico partito politico”.
Con queste parole si apre il comunicato stampa pervenutoci in redazione da parte del comitato “Taranto libera”, che dall’inizio di quest’anno compare tra quelle associazioni che si battono per avere una qualità della vita migliore in tema di ambiente e grande industria. Obiettivo principale del Comitato in questione è quello di combattere e “abbattere” chi inquina nella città di Taranto, al fine di garantire il diritto alla salute non soltanto dei cittadini che vivono a ridosso del grande complesso industriale ma anche di tutelare quella dei lavoratori di Ilva, Eni, Cementir.
“Taranto libera” non ha gradito affatto le parole dette dal Segretario nazionale Pier Luigi Bersani in visita a Taranto in occasione della “Festa Democratica Nazionale sul lavoro” il quale, qualche giorno fa esprimendosi sulla questione tarantina ambientale, ha esternato la sua opinione schierandosi contro il referendum consultivo indetto a marzo sulla questione Ilva-ambiente ma affermando di riporre piena fiducia nelle leggi, proprio dopo che il Governo centrale aveva varato la norma denominata( anche da giornali nazionali) salva-Ilva.
“Definire ‘inutile’ uno strumento di alta democrazia- si legge nel comunicato- come un referendum consultivo suscita sconcerto e induce a riflettere su quanto la classe politica possa oggi con merito rappresentare le istanze della cittadinanza.
A Taranto la via delle leggi non è percorribile. Con questo non si intende sostenere l’illegalità, si intende fare presente che le leggi in ambito ambientale in Italia spesso sono favorevoli al soggetto che inquina.
L’Italia con il recente decreto legislativo sul benzo(a)pirene recepisce una direttiva europea in vigore già da giugno 2008 che gli stati membri dovevano recepire entro giugno 2010. Tale direttiva ‘rinvia’ ancora una volta l’emergenza benzo(a)pirene al 2012, grazie anche all’Europa. Conosce Bersani il significato di ‘valore obiettivo’ (valore da raggiungere per quanto possibile)? E quanto è possibile tollerare il benzo(a)pirene? Ma gli inquinanti riversati nel nostro territorio sono innumerevoli e non è possibile tollerare anche quelli”.
Secondo il Comitato pro ambiente, l’unico mezzo per dare un vero indirizzo a chi deve legiferare in materia di ambiente e tutelare la salute dei tarantini è costituito proprio dal referendum, arma di tutela che dà finalmente voce al cittadino.
“Il referendum consultivo sull’Ilva – dice la nota stampa- è un messaggio che la città rivolge alla classe politica che non può essere sorda. Alla politica si chiede di tutelare la salute dei tarantini e quella dei lavoratori impiegati nel siderurgico.
Il comitato cittadino ‘Taranto libera’ avrebbe gradito da parte del Segretario nazionale un invito a recarsi alle urne, nel rispetto totale del principio di democrazia su cui, vorremmo sperare, si fonda il partito che egli rappresenta”.
Così termina l’intervento da parte del Comitato.
Ieri, intanto, era presente a Taranto il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Menia, che rispondendo alla domanda sul decreto legislativo 155, ai microfoni di BluStar TV, ha detto: “Noi su questo decreto abbiamo svolto tutto ciò che era giusto svolgere. Noi dobbiamo orientare il nostro agire secondo le direttive europee. Per quello che riguarda l’Autorizzazione Integrata Ambientale e le sue procedure, bisogna rispondere ad una serie di valori. Quando questi valori vengono oltrepassati c’è una procedura che dà dei termini entro i quali l’azienda deve rientrare. E’ quello che noi abbiamo fatto.”
A noi sembra un tantino impreparato l’On. Menia sull’argomento decreto legislativo 155. Evidentemente non l’ha nemmeno letto il decreto… Complimenti al sottosegretario all’Ambiente che non sa nemmeno di cosa stia parlando.
“Politici italiani che: perepè quà quà quà quà perepè”. Scusate lo strafalcione e la caduta di stile ma la citazione di Fabri Fibra dopo aver sentito in questi giorni Bersani, Bindi ed ora Menia era doverosa. Anche Fibra ambientalista? Mah!!!

Antonello Corigliano

Segnaliamo, inoltre, l’interessante articolo di Marco Stefano Vitiello:

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