INSIEME CHIUDIAMO L’AREA A CALDO

6 ottobre 2010 alle 22:48 | Pubblicato su Comunicati stampa | Lascia un commento

Il comitato cittadino ‘Taranto libera’, dopo consultazione, ritiene di dover esprime soddisfazione per la posizione manifestata da AltaMarea nei confronti del Referendum consultivo sull’Ilva, promosso dal comitato referendario ‘Taranto futura’.

Come sostenitore del Referendum consultivo sull’Ilva, il comitato ‘Taranto libera’, certo di rappresentare il pensiero di tutti i sostenitori del referendum, ritiene la posizione di AltaMarea (‘’si’’ alla chiusura dell’area a caldo) un traguardo importante per la convergenza di tutte le associazioni ambientaliste e non verso l’importante obiettivo rappresentato dalla riconversione industriale. Un obiettivo che richiede lo sviluppo di un programma di alternative economiche concrete che generino nuovo lavoro e tali da rendere possibile la successiva chiusura della parte piu’ inquinante del siderurgico.

Nel caso dell’Ilva, la nostra primordiale battaglia, sempre coerentemente incentrata sul risarcimento danni e sulla chiusura dell’area a caldo, adesso è finalmente diventata la battaglia di tutti. E’ dunque arrivato il momento di fare fronte comune e di condividere tutte le rispettive iniziative finalizzate a concretizzare questo ambizioso progetto, sostenuto in passato solo da poche ma determinate ‘anime’ ambientaliste che incessantemente hanno fatto sentire la loro voce. L’instancabile opera di sensibilizzazione svolta, il continuo lavoro di informazione ma anche il sano e spesso difficile confronto con posizioni ideologicamente differenti hanno agito da spinta propulsiva che ha dato i risultati sperati. Ci aspettiamo dunque un coerente e positivo riscontro anche e soprattutto da parte di tutte le forze politiche affinché ci sia una concreta collaborazione con tutte le associazioni da sempre impegnate a sostenere la chiusura dell’ area piu’ inquinante del siderurgico e con gli amici di AltaMarea. Il comitato cittadino ‘Taranto libera’ comunica che continuerà il proprio lavoro di sensibilizzazione per un rinnovamento culturale finalizzato a prospettare uno scenario produttivo differente e diversificato che tenga conto delle reali vocazioni del nostro territorio ma anche di nuove prospettive di sviluppo compatibili con l’ecosistema. Il comitato ‘Taranto libera’ ricorda, oltre al comitato promotore ‘Taranto futura’, anche l’Associazione Tamburi 9 luglio 1960, l’Associazione Malati Infiammatori Cronici, Fondo Antidiossina Taranto, Cicloamici Taranto, per l’impegno profuso.

INVIATO ALLA STAMPA IL 5 OTTOBRE 2010

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