Taranto libera, il risarcimento è un atto dovuto. Provincia di Taranto e comune di Statte, cosa aspettate?

13 ottobre 2010 alle 10:29 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | 1 commento

Provincia di Taranto e Comune di Statte: A che punto siete sul fonte “costituzione di parte civile”?

Taranto libera: “Cosa impedisce ora e cosa ha impedito nei mesi scorsi i suddetti rappresentanti politici a compiere azioni massicce e concrete?”

L’ordinanza sospensiva del Tar che bloccherebbe il referendum Ilva ha per caso smorzato gli animi di coloro che si battono per avere una città libera da gas velenosi?
“Taranto libera” una delle tante associazioni che si sono presentate ai cittadini di Taranto per battersi sul fonte ambiente, che prima delle altre associazioni ha sostenuto ed appoggiato il referendum promosso dal comitato “Taranto Futura” , di certo non ha perso lo smalto iniziale che la contraddistingue in questa lotta per la tutela della salute dei cittadini e degli operai Ilva.
In una nota, giuntaci ieri in redazione, il comitato si esprime sull’operato di alcune amministrazioni e su come queste abbiano affrontato fino ad ora la questione inerente la costituzione di parte civile per il risarcimento danni ambientali, risarcimento questo riconosciuto con la sentenza nr. 38936 resa il 24.10.2005 della Suprema Corte di Cassazione.
“Taranto libera” fa sapere che ad oggi il comune di Statte e l’ente Provincia di Taranto, diversamente da quanto detto e, a quanto pare, fatto dal Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, non hanno ancora preso posizione sulla questione “costituzione di parte civile” per ottenere il risarcimento del danno ambientale.
“Negli ultimi giorni vari personaggi che rivestono cariche istituzionali – si legge nella nota di ‘Taranto libera’ – hanno dichiarato esplicitamente di essere favorevoli alla richiesta di risarcimento, azione risarcitoria che va avviata entro il 23.10.2010. Gli ultimi a farlo sono stati il Vice Presidente della Provincia Fisicaro in un’Assemblea pubblica tenutasi a Grottaglie pochi giorni fa, il Consigliere d’opposizione Cristella in più occasioni, il Vice Sindaco di Statte Luciano De Gregorio, in una recente intervista sulla stampa, l’Assessore al bilancio del Comune di Statte Francesco Tagliente, anche sui social network. Cosa impedisce ora e cosa ha impedito nei mesi scorsi i suddetti rappresentanti politici a compiere azioni massicce e concrete? Ci permettiamo di proporre loro di fare rete ognuno dalla propria sede, che imbrigli gli Enti di appartenenza a pronunciarsi subito”.
Questa volta “Taranto libera” non le manda a dire ma è chiara: chiama uno ad uno i soggetti che sulla stampa e durante convegni e riunioni si sono esposti ma che evidentemente, ad oggi, non hanno parlato della costituzione di parte civile nelle sedi opportune, vale a dire nei consigli comunali o in quelli provinciali.
Cosa si aspetta per richiedere quello che, quasi 5 anni fa, è stato un diritto riconosciuto da una sentenza ma non fatto valere dagli enti locali?
Infatti “Taranto libera” dice: “Ci sono azioni amministrative che ancora si possono compiere, gliele ricordiamo: interrompere la prescrizione al diritto di risarcimento con una semplicissima raccomandata, senza che ciò possa comportare spese di tempo e di energie. Questo può essere realizzato presentando, un Ordine del Giorno con il quale il Consiglio comunale (o provinciale) ‘impegna’ la Giunta ad avviare l’azione legale risarcitoria contro l’Ilva prima che tutto cada in prescrizione il prossimo 24 ottobre. Chiediamo quindi ai sopra menzionati rappresentanti istituzionali e a tutti i Consiglieri Provinciali e del Comune di Statte di agire subito. Se non dovessero farlo è per una grave mancanza di volontà a muoversi in questa direzione. In tal caso i cittadini di Taranto, Statte e Provincia difficilmente potranno dimenticare”.
Arriverà l’ennesimo messaggio di richiesta di attivazione sul fonte risarcimento a questi enti?
La Provincia capitanata da Gianni Florido, che nel lontano ( non tanto lontano) 2005 con la vecchia amministrazione Di Bello aveva compromesso il risarcimento del danno ambientale, cosa ha intenzione di fare? Continuare, per caso, a favorire la grande industria e tradire i propri cittadini? La risposta a questa domanda dipende sono da un atto: la costituzione di parte civile entro il 23 ottobre 2010.

Antonello Corigliano

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Tagliente sprona la propria amministrazione a chiedere i danni ambientali all’Ilva

L’assessore alle finanze di Statte non ha dubbi e chiede al Consiglio comunale di bloccare i termini di prescrizione

Mentre il Comitato Cittadino “ Taranto libera” chiede a Provincia e al Comune di Statte azioni che siano rivolte a chiedere il risarcimento dei danni ambientali posti in essere dall’Ilva e riconosciuti da una sentenza della Corte di Cassazione, l’assessore alle finanze del Comune di Statte, Francesco Tagliente, sprona l’amministrazione stattese a muoversi in tale direzione.
L’assessore Tagliente “ con una nota ha chiesto al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale di convocare un Consiglio comunale monotematico , o in alternativa, di convocare una commissione ambiente in cui sia discussa l’opportunità di interrompere i termini di prescrizione per l’esercizio dell’azione risarcitoria nei confronti dell’Ilva di Taranto, a seguito della sentenza della Corte Suprema di Cassazione del 24 ottobre 2005 n°38963”.
Per Tagliente, che da tempo si batte sul fonte ambientale e che non ha mai nascosto la volontà di creare alternative alla grande industria, risulta essere “di fondamentale importanza per la comunità stattese interrompere i termini di prescrizione per poi valutare le eventuali opportunità scaturite da questa azione”.
Quindi anche il Comune di Statte, come quello di Taranto, a quanto pare, vuole immettersi sulla strada che porta alla costituzione di parte civile in virtù della sentenza che condannava l’Ilva per danno ambientale.
A giorni sapremo se ciò verrà attuato o meno.

Antonello Corigliano (Pugliapress)

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1 commento »

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  1. E’ STATA SEMPRE NOSTRA INTENZIONE CHIEDERE IL RISARCIMENTO DANNI ALL’ILVA E MANDARE LA RACCOMANDATA ,ALL’AZIENDA ILVA S.P.A. PER L’INTERRUZIONE DEI TERMINI CHE SCADEVANO IL 24 OTTOBRE.
    MA NON SOLO, QUESTA AMMINISTRAZIONE ED IL PARTITO DI CUI FACCIO PARTE (SINISTRA ECOLOGIA LIBARTA’) E’ SEMPRE ATTENTA ALLE PROBLEMATICHE AMBIENTALI DEL NOSTRO TERRITORIO ED ALLA SALUTE DEI PROPRI CITTADINI. LO DIMOSTRANO I NUMEROSI FINANZIAMENTI AVUTI DALL’ AMMINISTRAZIONE MICCOLI CHE VANNO NELLA DIREZIONE DELLA SALVAGUARDIA E DELLA BONIFICA DEL TERRITORIO. MA NON SOLO ,IN QUALITA’ DI PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE, ALL’ORDINE DEL GIORNO DELLA COMMISSIONE DI IERI 18 OTTOBRE ,HO MESSO ALTRI DUE PUNTI FONDAMENTALI, 1) RICORSO DISCARICHE ILVA- 2) SITUAZIONE RICORSO ITALCAVE; A TESTIMONIANZA CHE SIAMO ATTENTI A TUTTO CIO’ CHE SI PUO FARE E SI POTRA’ FARE PER SALVAGUARDARE IL NOSTRO TERRITORIO.


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