AMBIENTE E SALUTE, A TARANTO VIGE IL SILENZIO-ASSENSO

15 ottobre 2010 alle 21:03 | Pubblicato su Comunicati stampa | 1 commento

Il comitato Taranto libera rivolge un appello a tutte le associazioni ambientaliste d’Italia e alle associazioni dei medici per l’ambiente chiedendo solidarietà ed un intervento concreto per contribuire a porre fine alle equivoche e insopportabili azioni di strumentalizzazione ed utilizzo improprio della battaglia ambientalista al fine di soffocarne la voce o fuorviare la cittadinanza.

In Puglia come in altre regioni, il movimento ambientalista viene spesso ‘contaminato’ da esponenti di partiti e da membri dei sindacati.

A Taranto in particolare, i maggiori sindacati tentano di condizionare ed ostacolare con tutti i mezzi a loro disposizione la lotta condotta incessantemente contro la speculazione e la disinformazione. Le menzogne trovano terreno fertile anche all’interno di convegni organizzati dagli stessi sindacati. In queste occasioni poi le collusioni sono talmente palesi da risultare quasi surreali. Cosi’ accade che il responsabile relazioni industriali dell’Ilva, sostenendo liberamente che Taranto “non è la città dei veleni”, puo’ solo suscitare lo sdegno degli ambientalisti presenti in platea, e l’indifferenza nei rappresentanti sindacali seduti al suo stesso tavolo.

A Taranto i maggiori sindacati, i partiti e talune associazioni ambientaliste troppo compiacenti propagandano una menzogna che non ha eguali ed è sotto gli occhi di tutti: l’idea che l’intervento tecnico di contenimento e filtraggio possa favorire l’ambientalizzazione di uno degli stabilimenti più grandi, vetusti e pericolosi d’Europa, risolvendo così il problema delle ampie ricadute, sia in termini di morti che di invalidità permanenti, sulla salute dei cittadini. Nella capitale europea dell’inquinamento sino a questo momento nessuna tecnologia ha mostrato di essere in grado di arrestare il procedere inesorabile delle malattie da inquinamento. E del resto, il numero degli inquinanti di ogni tipo è enorme e per molti di essi non esiste alcuna opera di contenimento. Le autorità competenti dissimulano la diffusione delle malattie in virtù di una mancata raccolta puntuale ed indispensabile dei dati epidemiologici. L’istituzione di una Commissione Sanitaria Permanente autonoma e slegata dagli interessi locali con la concertazione di enti specializzati e specialisti riconosciuti ed individuati mediante il coinvolgimento delle associazioni che operano da tempo nel sociale e per la tutela della salute e dell’ambiente, non è stata mai concretizzata. Cosi’ non resta che affidarsi alle sporadiche dichiarazioni e promesse fatte in remote apparizioni televisive pre-elettorali circa la realizzazione di un registro tumori per l’area jonica a proposito del quale non ci è dato conoscere lo stato di avanzamento dell’opera, pur avendo di recente chiesto delucidazioni in merito.

Eppure, dati raccolti nel 2009 mediante un’analisi geografica di mortalità per tumori maligni condotta per il periodo 2000-2004 (Martinelli e collaboratori, J.Prev. Med. Hyg.) hanno evidenziato un significativo eccesso di mortalità per tutti i tipi di tumore (+ del 10% rispetto alla media regionale) in zona Taranto-Statte in cui è stato anche registrato il più alto tasso di cancro polmonare (+ del 24%). Infine, per il tumore pleurico è emerso uno spaventoso eccesso di mortalità nella medesima zona. Il tasso di mortalità, superiore nell’uomo rispetto alla donna, è risultato per entrambi superiore alla media regionale.

Ma nella nostra città gli abitanti di interi isolati vengono colpiti da patologie di ogni genere connesse ad inquinamento ambientale, patologie che le autorità sanitarie e gli organi di giustizia continuano ad ignorare senza effettuare alcun intervento di verifica e misurazione a tutela della pubblica incolumità. A Taranto vige, insomma, il ‘silenzio-assenso’.

Questo comitato chiede pertanto alle anime più sensibili e più nobili dell’ambientalismo italiano di attivarsi e promuovere ogni azione atta a diffondere le più elementari regole etiche e porre fine alle ingerenze, alle commistioni, alle infiltrazioni di soggetti che a tutto sono interessati fuorché al bene comune.

Annunci

1 commento »

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

  1. E’ una magra consolazione , ma quanta gente nota e famosa ho visto entrare dagli ingressi secondari degli istituti oncologici della capitale , preceduta da telefonate e scortata dalla vigilanza interna al nosocomio . A quanto pare la morte non ha colore politico……


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.
Entries e commenti feeds.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: