Benzo(a)pirene: attenzione alla ‘media annuale’!

2 febbraio 2011 alle 11:01 | Pubblicato su Comunicati stampa | Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA

Comitato Taranto libera

Benzo(a)pirene: attenzione alla ‘media annuale’!

Gli appelli rivolti da più parti ai nostri Parlamentari non sono sufficienti. Chiedere il semplice ripristino all’interno del decreto legislativo 155/2010 di una vecchia normativa ‘cancellata’ non basta. Anche la precedente normativa prevedeva comunque la valutazione dei dati solo in seguito ad un calcolo medio annuale (‘obiettivo di qualità’). Attualmente, infatti, si valuta il ‘valore obiettivo’, che è riferito ad una media annuale. Non possiamo permetterci di attendere un anno per vedere applicato un qualunque intervento da parte degli organi competenti. Ricordiamo inoltre che le medie annuali ‘nascondono’ i picchi relativi ad ogni sforamento e non permettono quindi di tutelare adeguatamente la salute dei cittadini. Questo comitato ribadisce che affinché si possa parlare di leggi efficaci è necessaria la valutazione dei dati in tempi più ristretti. A tal fine, come spiegato da Taranto libera nel corso delle audizioni in commissione ambiente in Regione e nel corso di una conferenza stampa (6 dicembre 2010), questo si può realizzare solo attraverso l’inserimento della ‘soglia d’allarme’ (livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per la popolazione nel suo complesso ed il cui raggiungimento impone di adottare provvedimenti immediati). In questo modo si possiedono giuridicamente i mezzi necessari per applicare immediate misure sanzionatorie e per arrestare gli impianti una volta superato il numero di sforamenti consentiti dalla legge (da stabilire e a seguito di valutazione mensile). Ricordiamo inoltre che l’ARPA si appresta ad avviare ulteriori monitoraggi diagnostici per stabilire ancora una volta la provenienza del benzo(a)pirene. Taranto libera si chiede l’utilità di questa procedura, dato che la stessa ARPA Puglia nella relazione tecnica del 4 giugno 2010, peraltro validata scientificamente dallo stesso TAR Lecce che ha cosi’ respinto il ricorso presentato da Ilva, ha dichiarato che il 98% del benzo(a)pirene proviene dalle cokerie Ilva. Relativamente ai danni sanitari non ci soffermiamo su questo singolo agente inquinante, dato che si continua a dimenticare che è la combinazione di tutti gli agenti chimici di origine industriale (indipendentemente dal rispetto dei limiti di legge) a determinare un quadro tossicologico e sanitario di una gravità e complessità tali rendere impossibile una reale valutazione dei danni alla salute, in una città cosi’ vicina alla zona industriale che a buon diritto si può ritenere in stato di allarme. Gli organi competenti possiedono già tutti gli elementi per intervenire in maniera davvero efficace affinché si ponga fine a questo scempio ambientale. Cosa aspettano dunque?.

Coordinamento Comitato Taranto libera

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