FIRMA LA PETIZIONE! SALVIAMO TARANTO DAL PETROLIO.

23 agosto 2014 alle 20:06 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | Lascia un commento
Tag: , , , , , , , , ,

ceciolo sporco avaaz

SALVIAMO TARANTO DALLE MULTINAZIONALI DEL PETROLIO

Ci rivolgiamo ai Ministeri Italiani dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico per fermare il progetto petrolifero Eni Tempa Rossa. Taranto vive un’ emergenza sanitaria senza precedenti a causa delle attività industriali e non può tollerare un ulteriore sacrificio per il profitto delle compagnie petrolifere. Stop Tempa Rossa!

FIRMA E FAI FIRMARE!

ECCO LA PETIZIONE SALVIAMO TARANTO DAL PETROLIO

Annunci

COMUNICATO STAMPA.Taranto libera diventa ‘LEGAMJONICI’. E nasce un nuovo comitato: ‘Taranto Lider’.

22 marzo 2011 alle 21:22 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | 5 commenti

COMUNICATO STAMPA

Taranto libera diventa ‘LEGAMJONICI’.

E nasce un nuovo comitato: ‘Taranto Lider’.

Il ‘legame ionico’ nella chimica è uno dei legami piu’ forti esistenti in natura. Si tratta di un legame tra forze che determinano la nascita di strutture compatte e solide.

‘Taranto libera’, diventando ‘Legamjonici’, vuole estendere il proprio raggio d’azione a tutti i cittadini di Taranto e della provincia ai quali offrirà collaborazione affinchè si realizzino legami forti e indissolubili. ‘Legamjonici’ si pone infatti come obiettivo l’unione di intenti nella tutela dell’ambiente e della salute rivolgendosi ai cittadini di tutta l’area jonica. I principi promotori non cambiano. ‘Legamjonici’ continua a sostenere il principio secondo il quale la tutela della salute umana parte dalla raccolta dei dati sanitari relativi a tutte le patologie inquinamento correlate mediante l’istituzione di mappe epidemiologiche. Le mappe epidemiologiche valutano l’impatto che una data attività produttiva ha sulla salute della popolazione e fonda il proprio essere sul principio di massima precauzione e sulla prevenzione primaria. ‘Legamjonici’, accogliendo collaboratori, si occuperà prevalentemente di aspetti tecnico-scientifici, sociali e sanitari legati alla problematica ambientale. Sarà presente sul territorio anche mediante assemblee pubbliche ed iniziative finalizzate ad informare la cittadinanza.

Come noto, uno degli obiettivi principali del comitato Taranto libera è la sensibilizzazione riguardo alla riconversione industriale e culturale. Il comitato ha sollevato la delicata questione sulle alternative alla grande industria pesante. Per questo motivo decide di specializzarsi attraverso la nascita di un comitato collaterale specifico, ‘’Taranto Lider’’ (Libere Iniziative per la Diversificazione Economica e la Riconversione) che si pone come obiettivo la realizzazione di iniziative tese a far crescere una nuova consapevolezza nell’opinione pubblica. In perfetta continuità con il lavoro svolto dal comitato ‘Taranto libera’, pone come nodo centrale della propria attività il superamento della monocultura dell’acciaio causa del collasso economico della nostra città colpita oltre che dal punto di vista sanitario anche sotto l’aspetto economico.

I comitati neocostituiti, strettamente legati e in reciproca collaborazione, sostengono gli stessi principi promotori che nel gennaio del 2010 videro la nascita del comitato Taranto libera: 1. Impossibilità del raggiungimento dell’ecocompatibilità dell’attuale industria pesante, sia attraverso ammodernamento degli impianti sia mediante il rispetto dei limiti di legge (legislazione incerta e approssimativa in materia ambientale); 2. Applicazione del principio di massima precauzione e prevenzione primaria con istituzione di mappe epidemiologiche, poiché la tutela della salute non viene garantita tramite il semplice controllo degli inquinanti; 3. Risarcimento dei danni arrecati alla salute della popolazione e dei danni materiali al quartiere Tamburi; 4. Superamento dell’attuale scenario industriale con programmazione di alternative economiche diversificate che tengano conto delle reali vocazioni del territorio; 5. Chiusura dei distretti inquinanti dell’area industriale e riconversione con bonifica delle aree contaminate; 6. Posizione critica e di interlocuzione nei confronti della classe politica e degli enti preposti alla tutela della salute pubblica.

A questi obiettivi se ne aggiungono nuovi. Il comitato Taranto libera si è unito alla battaglia contro discariche ed inceneritori per una gestione virtuosa dei rifiuti con i Cittadini in Mobilitazione di Taranto e provincia, pertanto ‘Legamjonici’ e ‘Taranto Lider’ ne sposano la causa e si fanno inoltre promotori di una produzione energetica pulita che utilizzi le fonti rinnovabili in maniera razionale. Rigettiamo, dunque, con forza la produzione di energia mediante impiego del Nucleare e ricordiamo che le centrali di ‘nuova generazione’ non sono esenti da rischio di incidente nucleare. Testimonial della nostra campagna contro il nucleare è la Dott.ssa Annarita Spera, nostra concittadina, oggi rientrata in Italia ma  che vive in Giappone.

Ricordiamo che il comitato Taranto libera ha organizzato un convegno in data 19 febbraio 2011 dal titolo ‘’Sole, terra, vento. Vocazioni di un territorio per una nuova economia’’. Con l’intento di aprire il dibattito sulle alternative pulite alla grande industria inquinante, il comitato scelse il settore delle fonti rinnovabili per la produzione di energia. I recenti eventi legati al disastro nucleare che ha colpito il Giappone confermano che la strada delle fonti rinnovabili è l’unica percorribile. Ostacoleremo il nucleare con convinzione e non trascinati da un’onda emozionale.

Comitato ‘Taranto libera’ da domani: LEGAMJONICI

Dott.ssa Daniela Spera

legamionici@gmail.com

Comitato ‘Taranto Lider’

Dott.ssa Rosa D’Amato

tarantolider@libero.it

N.B.: Si fornisce il link dei video relativi al convegno e si invita alla massima divulgazione:

https://tarantolibera.wordpress.com/2011/03/21/video-convegno-sole-terra-vento-vocazioni-di-un-territorio-per-una-nuova-economia/

VIDEO CONVEGNO “SOLE, TERRA, VENTO. Vocazioni di un territorio per una nuova economia”

21 marzo 2011 alle 19:41 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | Lascia un commento

Il 19 febbraio 2011, si è tenuto a Taranto il convegno “SOLE, TERRA, VENTO. Vocazioni di un territorio per una nuova economia” promosso e organizzato dal comitato cittadino “Taranto libera” per scatenare il dibattito su una possibile alternativa economica all’industria pesante ed inquinante. “Un tentativo innovativo e coraggioso” è stato definito dall’economista Roberto Polidori.
Lo spirito del convegno è stato ben chiarito dalla presentazione della Dott.ssa Maria Teresa D’Amato (Responsabile delle Pubbliche Relazioni per ‘Taranto libera’): “Il convegno non vuole essere la panacea dei mali di Taranto, ma un primo passo dei cittadini che pretendono un futuro migliore e diverso; un futuro che contempli la salvaguardia dell’ambiente, del territorio e della salute. Se noi, noi cittadini, siamo riusciti ad organizzare questo convegno, che è un piccolo contributo, ci chiediamo cosa potrebbero fare i nostri amministratori che amano, o dovrebbero amare, questa città almeno tanto quanto noi.”

Il convegno è stato moderato da Luisa Campatelli  direttrice del quotidiano locale “Corriere del Giorno” ed introdotto dalla Dott.ssa Daniela Spera, responsabile del comitato. 

Il Convegno ha ottenuto il Patrocinio morale di:
~ Comune di Taranto;
~ Assessorato regionale allo Sviluppo Economico;
~ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto;
~ Ordine regionale dei Geologi della Puglia ;
~ Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Taranto

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
https://tarantolibera.wordpress.com/2011/02/20/sole-terra-vento-alternative-possibili-cominciamo-a-discuterne-e-a-raccogliere-progetti/

Per chi non avesse potuto assistere, di seguito i video del convegno:

VIDEO N°1 (IN ALTO):
Relazione della Dott.ssa Adele Di Fabbio, dottoranda di ricerca – Università degli Studi di Bari – Istituzioni e politiche comparate – Sociologia Economica, dal titolo “Taranto e l’industria pesante: bassa ‘resilienza’ economica e teoria della path dependance.”
LINK della sintesi dell’intervento:

https://tarantolibera.wordpress.com/2011/02/23/convegno-%e2%80%9csoleterravento-vocazioni-di-un-territorio-per-una-nuova-economia%e2%80%9d-primo-intervento/

——————————————————————————————————————————————————————

Relazione dell’Ing. Enzo Galiè – Gruppo STONE Building – Energie Alternative e Geotermia a bassa entalpia, dal titolo: “Utilizzo della geotermia a bassa entalpia e della biomassa per l’energia termica ed elettrica. Ricaduta occupazionale.”
——————————————————————————————————————————————————————-

VIDEO N°2:
Relazione del Dott. Francesco Colelli – SOLARLIGHT ITALIA – Angelantoni Industrie S.p.A. – Energie del sole, dal titolo: “Tecnologie solari per una economia sostenibile. Ricadute in termini occupazionali con la crescita del settore delle energie rinnovabili.”

VIDEO N°3:
Relazione della Dott.ssa Fabiana Mutasci e dell’Ing. Fabrizio Michelotto – VESTAS Nacelles Italia – Progettazione e realizzazione di impianti eolici, dal titolo: “L’impatto di Vestas in termini occupazionali, ambientali e di sicurezza e salute dei dipendenti.”

VIDEO N°4:
Relazione dell’Ing. Pietro Lecce – JONICA IMPIANTI – Minieolico e Microgenerazione, dal titolo: “L’eolico a dimensione delle piccole aziende.”

VIDEO N°5:
INTERVENTI E DIBATTITO.

Giappone: Quella curiosa coincidenza..

13 marzo 2011 alle 20:03 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | 2 commenti

SOLIDARIETA’ NEI CONFRONTI DEL GIAPPONE E DELLA SUA POPOLAZIONE

Quali le percezioni e le paure?

Annarita Spera, traduttrice, diplomata al liceo ”Archita” di Taranto, laureata in lingue orientali presso ”La Sapienza” di Roma, con un grande sogno: vivere in Giappone.

Oggi pero’ il Giappone fa tristemente parlare di sé. Il Giappone si domanda ”cosa accade e cosa accadrà”..e come vivono in questi momenti i Giapponesi o gli Italiani che hanno scelto di vivere in questa terra? Le vittime già numerose e il rischio contaminazione da radiazioni, in seguito all’esplosione di una centrale nucleare e al successivo arresto di altre due suscitano grande sgomento.

Al dramma provocato dalla natura si unisce,ancora una volta, il dramma provocato dall’uomo. Taranto e il Giappone si incontrano.

Annarita, che ha scelto di vivere là…


Daniela Spera, con un pensiero a mia sorella…

L’assemblea pubblica del 27 febbraio-resoconto

1 marzo 2011 alle 15:12 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | Lascia un commento

Convegno “SOLE,TERRA,VENTO. Vocazioni di un territorio per una nuova economia”.Primo intervento.

23 febbraio 2011 alle 19:05 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | Lascia un commento

Taranto e l’industria pesante: bassa ‘resilienza’ economica e teoria della path dependence. Dott.ssa Adele Di Fabbio, dottoranda di ricerca – Università degli Studi di Bari – Istituzioni e politiche comparate – Sociologia Economica (scarica il pdf)

Per  la prima volta la Dott.ssa Adele Di Fabbio, in occasione del convegno organizzato dal Comitato Taranto libera,  presenta il suo lavoro in Puglia ed in particolare nella sua città: Taranto.

SOLE, TERRA, VENTO. ALTERNATIVE POSSIBILI? COMINCIAMO A DISCUTERNE E A RACCOGLIERE PROGETTI!

20 febbraio 2011 alle 19:46 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | 1 commento

Nella foto, a partire da sinistra, Adele Di Fabbio (dottoranda), Luisa Campatelli (Corriere del Giorno), Maria Teresa D’Amato (Comitato Taranto libera, in piedi), Francesco Colelli (SolarLight)

Il convegno ha rappresentato una nuova occasione per parlare di alternative alla grande industria pesante. I temi sono stati sviscerati ampiamente ed in particolare gli interventi hanno abbracciato una grande varietà di applicazioni. Solar Light ha parlato soprattutto di:

– amianto sole (rimozione e sostituzione di tetti in amianto con coperture ad alte prestazioni energetiche integrate con pannelli fotovoltaici);
– solare biotech (serre fotovoltaiche / interventi di efficienza energetica negli edifici nonché installazione di pannelli solari negli edifici);
– pensiline fotovoltaiche (costruzione di strutture fotovoltaiche integrate nei contesti urbanistici ed architettonici per lo stazionamento di autovetture/camper).
Ha inoltre parlato delle ricadute in termini occupazionali. Durante il convegno sono emersi tutti gli aspetti positivi di questo settore e anche quelli da evitare. Se facciamo attenzione alle speculazioni (come in tutte le cose), possiamo costruire. L’indotto in questo settore (geotermico e geotermico associato a fotovoltaico non selvaggio, eolico e minieolico) è notevole.

Il Comitato Taranto libera produrrà una relazione ed un dvd da mettere a disposizione di chiunque voglia conoscere gli argomenti trattati nel convegno. Per qualunque richiesta scrivere a: tarantolibera@virgilio.it.

LE ASSOCIAZIONI TARANTINE DISCUTONO IL CASO DEL SAN RAFFAELE DEL MEDITERRANEO

17 febbraio 2011 alle 21:25 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | Lascia un commento
COMUNICATO STAMPA

LE ASSOCIAZIONI TARANTINE DISCUTONO IL CASO DEL SAN RAFFAELE DEL MEDITERRANEO

Sarà ricordato come l’Ospedale della discordia e dei misteri. Un vero e proprio caso. Non vi sono infatti in Italia precedenti per progetti talmente articolati e complessi come quello del San Raffaele del Mediterraneo, il polo definito di eccellenza che candida Taranto ad essere la prima e unica città d’Italia priva di un controllo e di una gestione pubblica degli ospedali.

Ma cosa si nasconde in realtà dietro la condizione capestro imposta da Don Luigi Verzé per una nuova struttura la cui apertura è vincolata e condizionata dalla chiusura di tutti i nosocomi pubblici della città?

Come potrà il presidente Vendola riuscire a conciliare la politica dei due forni operata dal suo partito: e cioè la difesa degli ospedali pubblici in tutti il resto dell’Italia e la soppressione della gestione pubblica a Taranto?

Quali decisioni e quali calcoli si celano dietro la scelta di destinare 120 Milioni di Euro e di non sostenere i cittadini pugliesi che da decenni attendevano il completamento di altre strutture sanitarie in sospeso, come l’Ospedale della Murgia?

E che senso aveva far mancare le risorse per tenere aperti e riqualificare gli ospedali nuovi di zecca della provincia di Taranto, inaugurati dopo anni di battaglie e sacrifici della popolazione locale.?

E infine, la variante urbanistica che ha destinato alla edilizia residenziale i suoli in origine assegnati esclusivamente alle opere pubbliche, quanto ha pesato o condizionato il progetto del nuovo ospedale?

Quella che doveva essere la primavera delle scelte condivise e manifestate dalla popolazione, il riordino della sanità, si dimostra invece al pari di una operazione ardita ed autarchica, priva del consenso e della consultazione di alcune parti sociale interessate, tanto da suscitare gli interrogativi e le perplessità persino dello stesso Ordine provinciale dei Medici, ma anche dei sindacati degli operatori sanitari.

Sono anni che i comitati di quartiere e le associazioni attendono di conoscere le risposte sulle quali il Presidente Vendola non si pronuncia neppure se incalzato nei programmi televisivi nazionali di prima serata. E ancora oggi i tarantini non sono informati sui risvolti e le contraddizioni del piano operativo dell’ospedale.

Nino Sangerardi, giornalista impegnato con Radio Popolare Milano, Italia Oggi e Libero, nonché autore dei saggi “Consulenze d’Italia” e “Banche e Miliardi”, sarà a Taranto nel pomeriggio di venerdì 18, presso la Biblioteca Comunale al Piazzale Bestat, dalle ore 16,30 alle 19,00, per narrare la sequenza degli eventi e gli imprevisti ricostruiti nella sua ultima opera: “Il Caso San Raffaele del Mediterraneo”.

L’iniziativa è sostenuta da numerose associazioni tra le quali Tamburi 9 luglio 1960, Comitato Taranto libera, gli Amici di Beppe Grillo e i Grilli di Taranto in Movimento, Taranto Ciclabile, l’Associazione degli Ammalati Cronici ed Immunitari, ma anche da Taranto Futura che sarà presente per illustrare i termini del ricorso presentato al TAR Lecce per impugnare la delibera della costituzione della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo ed il finanziamento di 60 milioni da parte della Regione alla stessa Fondazione . L’ente pubblico non ha infatti scelto il privato con gara di appalto così come sancito dal Consiglio di Stato in tema di gestione sperimentale della Sanità Locale.

Taranto Futura ha impugnato anche dinanzi al TAR di Lecce la delibera sulla variante a Paolo VI, al fine di non permettere a Fintecna di costruire abitazioni private su terreni originariamente destinati ad opere pubbliche. I due ricorsi pendono dinanzi al TAR Lecce.

L’incontro non mancherà di fornire particolari non ancora conosciuti e di sollevare nuovi interrogativi.

ISDE. AVVISO URGENTE AI MEDICI PER L’AMBIENTE

17 febbraio 2011 alle 18:25 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | Lascia un commento

ISDE. AVVISO URGENTE AI MEDICI PER L’AMBIENTE
Antonio Faggioli – 11 febbraio 2011

La strategia della prevenzioni primaria per la promozione e la tutela del
binomio ambiente-salute è in pericolo.

Si vuole modificare l’art. 41 della Costituzione, che già sancisce la libertà
dell’iniziativa economica privata, sopprimendo:
Comma 2: “Non può svolgersi (l’iniziativa economica privata) in contrasto con
l’utilità sociale o in modo da recar danno alla sicurezza, alla libertà, alla
dignità umana”;
Comma 3: “La legge determina i programmi e i controlli opportuni perchè
l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata ai
fini sociali”.

Tra i fini sociali si mettono in discussione beni comuni quali l’ambiente e la
salute.

La modifica dell’art. 41 intende attribuire valore di legge a quanto anticipato
dal Piano Nazionale Prevenzione 2010-2012:
il controllo “… non deve essere preliminare (ex ante), ma su attività già in
esercizio per verificare se sono applicate o meno e con quale efficacia le
procedure di autocontrollo”;
“Il processo programmatorio si inverte; le scelte non sono più dettate dal
criterio prima ciò che è previsto dalla legge e poi il resto nel tempo che
eventualmente rimane, ma prima ciò che è necessario ed efficace”.

Si sopprime il controllo preventivo ex ante di competenza della Pubblica
Amministrazione, l’unica azione dimostrata efficace per combattere le malattie
cronico degenerative attribuibili ai rischi ambientali.

Ma c’è di peggio: tale controllo, sottratto alla Pubblica Amministrazione,
risulta già attribuito a soggetti privati, le Agenzie per le Imprese:
Legge n. 133/2008, art. 38:
“L’attestazione di sussistenza dei requisiti di legge per l’esercizio di
attività di impresa può essere affidata a soggetti privati accreditati – Agenzie per le Imprese –
che, in caso di istruttoria positiva, rilasciano dichiarazione di conformità che
costituisce titolo autorizzatorio all’esercizio”.
DPR. N. 159/2010:
sono soggetti privati accreditati: le Associazioni di categoria (artigiani,
agricoltori, commercianti); Associazioni imprenditoriali, Sindacati, Organi
tecnici di valutazione di conformità di progetti e opere; Studi associati o
associazioni di professionisti iscritti ad albi sono loro attribuite le seguenti funzioni: attività istruttoria; attività di autorizzazione; dichiarazione di conformità per autorizzazione all’esercizio dell’attività; referenti unici per tutte le pratiche amministrative relative
alle attività produttive.

La Pubblica Amministrazione sarà totalmente esautorata dalla tutela degli
interessi comuni in materia di ambiente e salute.

Gli interessi economici prevarranno su quelli di ambiente e salute.

I controllati saranno anche i controllori.

La strategia della prevenzioni primaria per la promozione e la tutela del binomio ambiente-salute è in pericolo.

Ressegna stampa: 1°convegno di Taranto libera. Il futuro di Taranto.

16 febbraio 2011 alle 21:39 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | Lascia un commento

CORRIERE DEL GIORNO. IL LINK AL PDF POTETE TROVARLO QUI:

corgiorno convegno

Comunicato stampa

Convegno “SOLE,TERRA,VENTO, Vocazioni di un territorio per una nuova economia”.
Sabato 19/2/2011 c/o l’ITIS PACINOTTI in Via Lago Trasimeno a partire dalle ore 9.30.

Questo evento vuole dare un segnale forte come espressione di una volontà popolare.

Noi esprimiamo il desiderio di un futuro diverso, di una realtà rispettosa dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Con questo convegno non vogliamo dare soluzioni o abbracciare a priori alternative che possano risultare la panacea di tutti i mali del nostro territorio, ma vogliamo solo rendere chiara la volontà di parlare di rinnovamento, di trasformazione della società, una trasformazione che parta proprio dall’iniziare a chiedere un futuro e una realtà diversa, i cittadini devono fare domande e sollevare quesiti a cui è possibile dare una risposta.

Per questo motivo abbiamo invitato esponenti sia del mondo universitario, accademico che aziende, persone responsabili all’interno di società affermate, società che sono testimonianza concreta della possibilità di lavoro, di sviluppo nel rispetto dell’ambiente e della salute.

Il nostro desiderio è che questa volontà e questa consapevolezza si diffondano, si espanda la ferma volontà di chiedere e di partecipare attivamente alla vita politica della propria città e quando diciamo politica, non intendiamo la politica dei partiti, dei voti, ma parliamo di politica intesa nel suo significato originario, etimologico, di origine greca l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, della partecipazione popolare alle decisioni della vita di tutti.

Questo convegno vuole anche dar voce al desiderio di capire, di comprendere meglio temi di cui tanto si parla, di cui tanto si discute, ma stavolta parlando con i diretti interpreti.

Speriamo quindi che questo evento possa essere un primo passo verso una realtà nuova in cui noi cittadini partecipiamo alla cosa pubblica, informando ed informandoci, e se siamo in grado di fare tutto questo noi, come semplici cittadini, possano sicuramente farlo molto meglio coloro che hanno più autorità e competenza per farlo, e mi riferisco ai nostri amministratori che amano o dovrebbero amare la loro terra tanto quanto la amiamo noi.

In coerenza con gli obiettivi del Comitato, tutti i membri hanno convogliato le proprie forze e secondo le proprie disponibilità e competenze hanno contribuito all’organizzazione di questo evento. Vogliamo ricordare in particolare:
Il coordinamento : Dott.ssa Daniela Spera, Prof.ssa Rosa D’Amato;
la Dott.ssa Maria Teresa D’Amato, responsabile delle relazioni pubbliche;
l’Arch. Roberta Villa, responsabile della comunicazione con la collaborazione del sig. Aldo Lupo;
gli Ing. Luigi Palombella, Salvatore Todaro e Bartolomeo Lucarelli, il sig. Angelo Cardellicchio, la Dott.ssa Grazia Maremonti, l’Avv. Annamaria Borsci.

Il Convegno ha ottenuto il Patrocinio morale di:
~ Comune di Taranto;
~ Assessorato regionale allo Sviluppo Economico;
~ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto;
~ Ordine regionale dei Geologi della Puglia ;
~ Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Taranto.

Questo convegno ha molteplici finalità e ragioni d’essere, è stato concepito per dar voce al desiderio di cambiamento, di rinnovamento, di molti cittadini.

Rassegna stampa della conferenza stampa tenutasi il 14/02/2011.

Pagina successiva »

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.
Entries e commenti feeds.